FLYCAT

FLYCAT | Luca Massironi – Milano 1970

Incontra la Cultura Hip Hop e l’arte Spray agli inizi degli anni ‘80, nello stesso periodo conosce il maestro newyorkese A-One (noto esponente con Basquiat e Rammellzee dell’avanguardia newyorkese, scomparso nel 2001) a Milano, il quale gli insegna quelle che saranno poi le fondamenta sulle quali Flycat svilupperà il suo stile di pittura. Ora Flycat è riconosciuto come personaggio di spicco del panorama Hip Hop/Spray Art a livello internazionale. Fly diviene ben presto una figura importante nel troppo spesso difficile rapporto tra Arte underground e Media. Nel 1991 l’incontro con il pioniere della Spray Art di New York: Phase 2, che segnerà notevolmente il suo successivo sviluppo artistico. Dal 1995 entra a far parte ufficialmente del Movimento culturale-artistico Chicano di East Los Angeles, California, dove trascorre ogni anno un lungo periodo, collaborando con alcuni tra i più noti artisti quali il pittore “Chaz Bojorquez”di cui diviene allievo, il poeta-scrittore “Luis J. Rodriguez” ed il fotografo-regista “Estevan Oriol”. Ha realizzato diverse produzioni musicali rap; l’ultimo album dal titolo “Our Sign” uscito nel 2006, registrato interamente a Los Angeles, prodotto dalla nota formazione hip hop californiana The Psycho Realm-Sick Symphonies, cosi entrandone ufficialmente a farne parte come unico membro di provenienza europea-italiana. Dal 2008 inizia la collaborazione con il Ministero della Gioventù atta a creare un tavolo tecnico sull’Arte Urbana. La forte carica emotiva che ha sempre contraddistinto Flycat lo ha portato al di là di quelli che possono essere gli schemi pre-definiti dell’arte spray, collaborando con diversi artisti appartenenti ad altrettanti diversi modi di “creare”, spaziando così dalla fotografia alla grafica, dalla musica alla poesia, al giornalismo, dal design alla video-art e alla moda. Flycat nel 2010 viene insignito del grado di “Ikonoklast Panzerist” e nominato Y-1 dal Gran Maestro RammellZee.

Fly-Cat

Y-1 UNA LETTERA, UN DESTINO
Dipinge con spray, pennelli e spatole mentre il testo poetico viene scritto con le dita, tecnica mista allo stato puro. Flycat, writer della prima generazione ha saputo elevare la propria conoscenza pittorica diventando un vero e proprio punto di riferimento per tanti giovani che si avvicinano alla corrente artistica della Street Art. Portavoce di meccanismi armati medioevali in un movimento conosciuto come Panzerismo Ikonoklasta, apprende le nozioni dal suo Maestro americano  Rammellzee. Nelle tele di Flycat, monaci guerrieri medioevali diventano i  Templari di oggi, cioè coloro che hanno il compito di difendere le sacre lettere dell’alfabeto nella guerra della conoscenza. I colori che ritroviamo nelle sue opere simboleggiano la gioia e il dolore  e più precisamente: il blu rappresenta l’acqua e il cielo; il rosso è il colore del sangue unico elemento cromatico che accomuna tutti gli esseri viventi sulla Terra; mentre il giallo richiama il sorriso dei bambini senza distinzione di razza. Quello che mi  ha colpito parlando con l’artista, è stata anche la sua grande sensibilità e impegno sociale, dimostrata con tanti corsi di Street Art tenuti gratuitamente per i giovani come deterrente alla criminalità e al vandalismo dilagante. L’obiettivo è quello di dimostrare come la strada possa essere una fucina di creatività per tanti ragazzi dotati di talento, che sono in attesa solo di essere scoperti da qualcuno che creda in loro. Per questo i Ministri Ignazio La Russa e Giorgia Meloni lo hanno scelto come testimonial di questo fenomeno artistico in Italia. Diretto discepolo del Gran Maestro Rammellzee ne eredita l’autorità globale nel rappresentare la lettera Y. Come scriba contemporaneo del Futurismo Gotico, riveste la figura del monaco amanuense, colui che scriveva a mano testi sacri ornando le lettere. Oggi Flycat ne reinterpretata il ruolo armando le sue lettere che diventano simboli di difesa contro gli attacchi del mondo dell’arte istituzionale che vorrebbe ridurre a puro fenomeno marginale, l’unica vera pura forma d’arte contemporanea. Nata come Graffitismo sui muri negli ultimi quattro decenni, oggi la Street Art è approdata nei Musei di tutto il mondo. L’evoluzione dei simboli di difesa medioevali, dalle frecce ai missili con testate nucleari, conquistano spazio sulle tele di Flycat, armando un esercito di lettere. Al comando si pone la lettera Sigma “∑” che viene rappresenta dal Gran Maestro Rammellzee.  Tutte le lettere si tramutano in cavalieri, paladini indipendenti pronti a combattere per legittimare l’esistenza di una corrente artistica discussa e controversa. La forma di rottura rappresentata da canoni innovativi come la Poesia Visiva legata al Futurismo italiano di Balla e Marinetti consacrano Flycat a poeta della pittura. Prepotente e perentoria la sua Poesia si afferma con richiami a grandi successi di rockstar come Jimmy Hendrix e John Lennon e da grandi poeti come Dante Alighieri e Giacomo Leopardi. Il gesto pittorico è caratterizzato dalla dinamicità del movimento con ricorrenti richiami ai meccanismi futuristi, nasce quindi il Futurismo Gotico direttamente dai tunnel della metropolitana di New York, bui ma splendidamente illuminati dal colore. Il viaggio nel Futurismo Gotico e nel Panzerismo Ikonoklasta è cominciato, io sono con te, maestro Y-1.